Sardex sul nuovo numero di Left

L’ultima copertina del settimanale, intitolata “Liberi dall’euro”, dedica ampio spazio al Circuito di Credito Commerciale dalla nascita sino agli ultimi sviluppi. L’amministratore delegato, Roberto Spano, spiega i tanti motivi di un successo crescente.

“Liberi dall’euro”, è il titolo di copertina del nuovo numero di Left, disponibile nelle edicole dallo scorso venerdì. Partendo dalla stringente attualità economica, il settimanale analizza in profondità le cause della crisi economica e sociale dell’Europa che sta mettendo in discussione le fondamenta dell’Unione. Responsabilità in molta parte imputabili – secondo l’analisi fornita dalla rivista – al modo in cui è stata intesa la moneta unica, l’euro. Al suo fianco sono sorte nel tempo una pluralità di risposte, complementari e non sostitutive, che cercano di rimediare a quella che è stata definita una “moneta mal concepita”. Nell’ampia panoramica, attenzione puntata su Sardex.

Il modello nato in Sardegna nel 2010 che, nel giro di sei anni, ha conquistato la fiducia di oltre 3 mila 500 imprese isolane ed è stato replicato già in altre dieci regioni italiane è citato come uno degli esempi di maggiore successo. Tante le ragioni che stanno dietro a questo diffuso apprezzamento, sintetizzate dall’amministratore delegato di Sardex S.p.A., Roberto Spano, nella formula “The Sardex Factor”, usata dal Financal Times. «Siamo riusciti a innovare qualcosa che le nostre comunità conoscevano da tempo e a connettere soggetti diversi – ha sottolineato Spano, secondo il quale – ci sono molti modi di crescere, uno ipertrofico malato e uno per “addizione”, aggregando dei pezzi che si connettono come delle sinapsi. Le nostre reti generano vantaggi economici importanti per gli operatori, ma lo sono altrettanto le relazioni che permangono anche dopo il fatto economico. La comunità cresce con la fiducia che si scambiano i suoi appartenenti».

Un facilitatore di connessioni, un sistema operativo locale che permette agli iscritti di incrementare fatturato e clienti sfruttando il loro potenziale inespresso. Un modo per ancorare la ricchezza al territorio rivitalizzando innanzitutto il tessuto sociale dei territori riuscendo nella missione, solo in apparenza impossibile, di coniugare la profittabilità con le relazioni umane di qualità. Quelle strette di mano che sono dietro ogni singola transazione, ogni singola operazione fatta alll’interno del Circuito di Credito Commerciale.

L’articolo integrale sul numero di Left in edicola da venerdì 1° ottobre.

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