Sardex su “La Verità”

Il giornalista Alessandro Milan ha intervistato uno dei fondatori dell’azienda, Carlo Mancosu, che ha spiegato le ragioni del successo sempre crescente del Circuito di Credito Commerciale. I dettagli nell’articolo.

«Abbiamo cercato di creare un network che consolidasse le relazioni umane e fiduciarie tra le imprese locali e, attraverso questo consolidamento, rafforzasse le relazioni economiche». E’ uno dei passaggi della lunga intervista rilasciata da Carlo Mancosu al giornalista Alessandro Milan e apparsa sabato su “La Verità” che ha deciso di approfondire i meccanismi di funzionamento del Circuito sulla scorta della crescita impetuosa dell’azienda, certificata di recente dal Financial Times. Il prestigioso giornale economico-finanziario del Regno Unito ha infatti inserito Sardex nella FT 1000, la lista delle mille imprese europee a maggior tasso di crescita tra il 2012 e il 2015.

Nell’approfondimento, apparso sul quotidiano fondato e diretto da Maurizio Belpietro, Mancosu (tra i fondatori del Circuito assieme a Gabriele e Giuseppe Littera, Piero Sanna e Franco Contu) ripercorre non solo cronologicamente la vita dell’azienda ma riepiloga quelle che sono le ragioni profonde del suo radicamento tanto nell’isola quanto al di fuori dei suoi confini.

Motivi che trovano sintesi compiuta nei numeri: nel 2010 avviene la prima transazione e a maggio ci sono le prime 100 imprese iscritte. Oggi gli associati solo in Sardegna sono 4 mila. Il modello è stato replicato già in altre 11 regioni italiane coinvolgendo altre migliaia di professionisti e di PMI. In 7 anni, sono stati transati oltre 200 milioni di crediti per un totale di oltre 400 mila operazioni. Il fenomeno ha attirato l’interesse del mondo accademico internazionale e anche di prestigiose istituzioni: Banca d’Italia, Onu, Unione Europea.

Tecnicamente Sardex «è un network per facilitare le relazioni tra soggetti economici locali. Lo strumento principale messo a disposizione delle imprese che aderiscono a questa rete è un sistema di compensazione legato a un’unità di conto interna che nel caso della Sardegna si chiama Sardex».

Idea – quella del Sardex – che è frutto, sottolinea ancora Mancosu, del «forte amore per la nostra terra che ci ha spinto a costruire qualcosa qui» e messa in pratica proprio negli anni in cui gli effetti della crisi economica globale cominciavano a riversarsi sull’economia reale. Nel corso del tempo gli aderenti hanno trovato nella rete nuove opportunità di affari mettendo a frutto quel potenziale di beni e servizi che non riuscivano a collocare nel mercato euro. Un Circuito che, per funzionare adeguatamente, deve essere continuamente alimentato dalla fiducia «un elemento chiave», ha evidenziato Mancosu.

Valore che informa tanto il Circuito nel suo complesso quanto ogni singolo iscritto e consente di produrre ricchezza quotidianamente, ancorandola al territorio. perché «Sardex in quanto sistema di credito reciproco rappresenta un atto di fiducia tra il singolo e la comunità». E proprio tale meccanismo ha attirato l’interesse crescente di moltissime istituzioni che vedono nel modello un valido elemento per stimolare l’economia e le relazioni all’interno dei territori e delle comunità.

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