Sardex a Carbonia, la rete strumento per uscire dalle secche della crisi

L’incontro nella sala consiliare del Comune per spiegare agli imprenditori locali i vantaggi economici e relazioni del network alla presenza dei vertici dell’amministrazione locale. Le voci di alcuni protagonisti della serata nelle interviste realizzate da Eja TV.

«Quest’iniziativa è molto importante per l’amministrazione comunale, la nostra città e tutto il territorio attraversano un momento molto complesso dal punto di vista economico e Sardex può essere utile per cercare di rivitalizzare l’intero tessuto produttivo. Abbiamo bisogno di strumenti concreti per il rilancio». Sono le parole pronunciate dalla prima cittadina di Carbonia, Paola Massidda, all’inizio dell’incontro organizzato dal Circuito per le aziende locali che si è tenuto ieri nella sala consiliare del Comune di Carbonia.

La risposta degli imprenditori è stata significativa: buona affluenza e grande interesse, grazie al supporto delle istituzioni presenti anche con l’assessore del Bilancio e della Programmazione, Mauro Manca che ha toccato i temi dell’innovazione tecnologica e dell’agenda digitale.

Un meeting nel corso del quale Stefania Campus e Chiara Mura, rispettivamente della Direzione Commerciale e della Direzione Broker, hanno spiegato genesi, strumenti e servizi del network mentre i CTA si sono concentrati sullo sviluppo della rete nel territorio. Ne è scaturito un dibattito ricco e articolato durante il quale non sono mancate le testimonianze dirette di alcuni iscritti a Sardex.

In queste interviste, realizzate da Eja TV, le impressioni di alcuni fra i protagonisti della serata: la sindaca Paola Massidda, Manuela Baraglia (CTA Sud Sardegna) e Michele Cau, titolare della Novaprom srl, azienda iscritta al Circuito da alcuni mesi.

Nato in Sardegna nel 2010, in sei anni di attività, Sardex.net ha messo in connessione oltre 3 mila 500 imprese e professionisti sardi. Un sistema operativo locale che s’inserisce nel tessuto produttivo di ciascun territorio, rivitalizzandolo.

Decine di milioni di euro di beni e servizi che non avrebbero avuto spazio nel mercato tradizionale sono stati venduti e acquistati in Sardex.net, trasformando perdite di profitto e mancati guadagni in risparmio e migliore qualità della vita.

Il modello ha suscitato l’interesse di alcuni qualificati partner che sono diventati azionisti dell’azienda, diventata spa nello scorso aprile. Lo strumento è stato replicato nella Penisola, arrivando a coinvolgere più di 7 mila PMI nel complesso.

 

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