EjaTV, così riscriveremo la storia della TV in Sardegna

Intervista a Tore Cubeddu, ideatore del progetto di web TV EjaTV.

Da qualche parte nel mondo già succede, ma in Sardegna una web TV che ha sede in un teatro non si era mai vista. Neanche, per giunta, che le due principali vetrine del teatro, che danno su una delle strade principali della città, diventassero gli studi principali della nostra webTV.

EjaTV-tore-cubeddu-sardexIn questi giorni in cui gli stessi promotori di questo straordinario progetto si improvvisano un po’ operai e un po’ imbianchini, le persone che passano davanti spesso restano a guardare curiose e si scambiano anche sorrisi.

Siamo a Cagliari, in viale Trento, sede del Teatro Massimo… e di EjaTV, la web TV dei sardi e delle lingue della Sardegna, come ci tiene a precisare Tore Cubeddu, ideatore del progetto, che abbiamo raggiunto nel nuovo studio.

EjaTV-tore-cubeddu-sardexEjaTV nasce 7 anni fa dall’idea di realizzare un canale televisivo che parlasse ai sardi nelle lingue della Sardegna e che fosse partner delle tante aziende che lavorano in Sardegna. Questo progetto è stato presentato varie volte, ma è stata Sardex ad appassionarsi subito all’idea e a vedere un’opportunità soprattutto per le aziende del circuito. L’1 di agosto 2014 è partita ufficialmente EjaTV con la fondazione del consorzio, di cui fanno parte l’azienda Terra de Punt e Sardex srl, con l’idea di includere sempre più aziende e operatori del settore”.

Il primo grande incarico che ha avuto EjaTV è stato Mitzas, un successo sia dal punto di vista dei contenuti che della forma. Tre mesi dopo abbiamo gestito sia la diretta web in tre lingue (sardo, italiano, inglese) che quella sui social della Sartiglia, mentre per le tv abbiamo fatto la diretta della vestizione.

“Da allora”, prosegue Cubeddu, “abbiamo iniziato una serie di collaborazioni importanti, come quella col Teatro Massimo, che ci ha offerto di diventare la web TV del teatro dandoci una sede e quindi un’identità. Siamo diventati una street tv, siamo in vetrina, abbiamo uno studio dove facciamo interviste e prossimamente piccole trasmissioni, perché ci doteremo presto di un palinsesto vero e proprio. Siamo insomma una finestra sulla città”. Gli altri partner sono l’agenzia di stampa Charta Bianca e RadioX, mentre altri importanti eventi coperti in questi mesi in cui sono già stati realizzati quasi 400 video, sono stati l’edizione 2015 di Monumenti Aperti, di cui EjaTV è stata la web TV ufficiale, e il Beach Tennis al Poetto.

“Adesso questo progetto deve rendersi sostenibile, e sono sicuro che lo sarà soprattutto se le aziende iscritte a Sardex.net utilizzino EjaTV come tale, cioè la web TV del circuito, uno strumento per raccontare la Sardegna contemporanea”.

Un carattere distintivo di EjaTV è il fatto che l’organizzazione aziendale sia stata ideata e si imposti quotidianamente in maniera orizzontale. Significa che “c’è tanto lavoro di squadra e un senso di responsabilità diffuso. In qualche modo ogni persona che lavora stabilmente, a partire dai video maker Nicola Di Mille e Mauro Pes, o collabora con noi, si sente parte del progetto. Io spero che tra qualche anno sapremo riscrivere la storia della TV in Sardegna“.

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