Ceramica Mediterranea, un nuovo inizio anche con l'aiuto di Sardex

Dopo anni difficili, l’azienda di Guspini è ripartita grazie a manager coraggiosi, prodotti eccellenti e scelte mirate. Tra le chiavi del successo l’adesione al Circuito.

«Mancava la liquidità, trovare un po’ di credito appariva difficile e il circuito Sardex ci ha aiutato permettendoci di vendere i nostri prodotti anche in Sardegna e allargare la platea di fornitori». È una storia che riparte quella di Ceramica Mediterranea, raccontata ieri da L’Unione Sarda. Dopo anni difficili, la fabbrica di piastrelle con sede a Guspini ha ripreso slancio. Nel 2001 la messa in liquidazione da parte della Regione sembrava il punto di non ritorno, in realtà è stato il primo passo verso la risalita, frutto di alcune provvidenziali circostanze: un nuovo proprietario tenace, l’industriale alto-atesino Bernard Mazohl, nuovi manager che ricostituiscono l’unità d’intenti con i lavoratori e i sindacati e scelte intelligenti che permettono all’impresa di trovare linfa nella fase di ricostruzione.

Il Circuito ha aiutato l’azienda a mettere a regime il motore imballato della produzione. In Sardex, infatti, lo stabilimento del Medio Campidano ha trovato il sostegno in termini di fiducia e di opportunità che andava cercando grazie a fornitori e clienti nuovi. I primi hanno consentito di abbattere voci di spesa importanti mentre i secondi sono stati sbocco per dare ancora maggiore solidità alla produzione. Cermed 2

Oggi, anche grazie al contributo di Sardex, l’orizzonte economico di Cermed- con un fatturato di venti milioni di euro – è sgombro di nubi minacciose: cassa integrazione, mobilità e stipendi a singhiozzo sono spariti dal vocabolario quotidiano per lasciare spazio a stabilizzazioni, riassunzioni di personale in mobilità, possibilità di nuovi ingressi e investimenti in macchinari più moderni e sul potenziamento della rete commerciale nell’isola.

Un contesto ideale che ha dato ancora più forza a prodotti già ottimi; tra tutti spiccano le piastrelle, simili a listelli di parquet, realizzate partendo da una materia prima d’elevata qualità – l’argilla – estratta in Sardegna. Quest’eccellenza, che ha già conquistato il favore di molti acquirenti nel Nord Europa e negli Stati Uniti, si sta ritagliando uno spazio sempre più importante in Sardegna anche per merito del Circuito.

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